Linee orientative e generali

per la selezione dei contenuti

Programmazione didattica

Ciascun docente appronta la programmazione didattica per ogni disciplina da lui insegnata per ogni classe entro la fine di Ottobre.

Si applica in questo modo il principio costituzionale della libertà di docenza, pur nei limiti della necessaria collegialità ed unitarietà del processo formativo. La programmazione nasce dalle decisioni deliberate dal Collegio dei docenti, concretizzate per ogni disciplina dai Dipartimenti e armonizzate fra i docenti di ogni sezione nei consigli di classe.
Ogni insegnante partecipa attivamente a tutti questi organi e ad ognuno di essi porta il suo contributo fattivo.

Il testo della programmazione didattica viene presentato ai genitori in occasione dei primi consigli di classe. Una copia è depositata in presidenza. I documenti di programmazione dei dipartimenti e dei singoli docenti sono consultabili, come allegati al POF e sul sito del Liceo all’indirizzo: www.liceoenricomedi.it

Nuclei tematici e competenze trasversali

Facendo salva la libertà di insegnamento e la specifica programmazione dei contenuti disciplinari rilevabile dai piani dei singoli docenti (vedi allegati al POF e sito del Liceo Medi), vengono indicate qui alcune coordinate generali e linee operative del nostro Liceo.

Consapevoli del carattere essenziale ed irrinunciabile dei contenuti disciplinari ai fini di una vera formazione, i Docenti intendono utilizzare il criterio dell’alleggerimento e della selezione organica dei contenuti stessi, per attuare quell’approfondimento tematico ed epistemologico necessario a promuovere negli alunni una chiara padronanza delle conoscenze, competenze e capacità specifiche del nostro indirizzo di studi.

Alleggerire i contenuti disciplinari non significa impoverire o ridurre la qualità del lavoro scolastico ma, piuttosto, operare delle scelte affinché gli alunni, siano allenati a costruire, in modo consapevole, una rete di saperi di cui controllino la struttura logica e le reciproche connessioni e in cui non conti solo la quantità delle conoscenze ma anche la qualità.

L’attività didattica relativa alle singole discipline sarà imperniata perciò sulla trattazione dei nuclei fondanti. Tali nuclei sono essenziali al fine di comprendere la valenza culturale delle discipline e verso tale obiettivo deve dirigersi l’azione didattica del docente. I nuclei sono gli snodi che permettono la costruzione di una mappa sistematica della disciplina; lo studente stesso deve essere in grado di integrare, all’occorrenza, gli aspetti mancanti.

Il quadro offerto non deve essere frammentario. Fatta salva la loro funzione di passaggi nodali, i nuclei potranno, almeno in parte, essere oggetto di libera scelta da parte dei docenti, collegialmente o anche individualmente. In ogni caso saranno evitati l’enciclopedismo e la ricerca della completezza a tutti i costi.

Mediante la trattazione approfondita dei nuclei tematici gli studenti saranno condotti a padroneggiare le ragioni logico–argomentative e storiche dei contenuti appresi. Essi, inoltre, potranno, grazie alla sistematicità dell’approfondimento, interiorizzare i contenuti culturali e maturare, appena possibile, capacità di ricerca autonoma e approccio personale alle tematiche culturali. Attraverso l’approfondimento e la conseguente interiorizzazione, il sapere si trasformerà in abilità produttiva, ossia in “competenza”: questa sarà, in primo luogo, “competenza disciplinare”, cioè legata alla singola disciplina. In questa prospettiva le programmazioni disciplinari dovranno mettere in evidenza i percorsi metacognitivi, ossia gli obiettivi dell’ “imparare ad apprendere” collegati ai nuclei fondanti propri delle singole discipline.

L’approfondimento dei nuclei tematici farà emergere altresì l’esigenza dell’approccio interdisciplinare. Sia attraverso le intese programmatiche concordate tra i docenti sia attraverso le specifiche iniziative interdisciplinari, gli studenti saranno guidati all’acquisizione di competenze trasversali.

Anche in considerazione del tipo di prove richiesto dall’Esame di Stato sono da considerare importanti la verifica e la valutazione delle competenze trasversali. A tal proposito i docenti programmano, soprattutto nel triennio opportune verifiche scritte. Nell’ambito degli approfondimenti, inoltre, gli studenti stessi potranno svolgere, con l’aiuto dei docenti, attività di ricerca nei settori disciplinari o in prospettiva interdisciplinare.