Procedure e metodologie didattiche
Le scelte metodologiche e didattiche operate dall’Istituto vengono esplicitate e rese note all’utenza attraverso il presente Piano dell’Offerta Formativa e il sito del Liceo, (www.liceoenricomedi.it), dove è possibile prendere visione dei documenti relativi ai piani didattici dettagliati per singole discipline o gruppi di materie.
Qui sono descritte, nelle loro linee essenziali, le procedure e metodologie generali dell’Istituto.

L’individuazione e l’articolazione delle diverse procedure e metodologie sono funzionali al perseguimento di obiettivi formativi che attengono al sapere cioè all’acquisizione di conoscenze (nuclei concettuali fondanti, strutture delle discipline), al saper fare, cioè alla formazione di capacità (capacità cognitive, affettive, sociali, linguistiche ecc.), al saper essere, cioè alla formazione di atteggiamenti (interessi, motivazioni, propensione, disponibilità).

La scuola al fine di riconoscere e valorizzare le diversità e di promuovere le potenzialità di ciascuno, regola i tempi dell’insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi ed ai ritmi di apprendimento degli studenti attraverso una progettazione didattica articolata e flessibile

Livelli di programmazione
Il lavoro di programmazione didattica è guidato dagli obiettivi-criteri generali individuati dal Collegio dei Docenti e si articola in:

  1. Pianificazione didattica: la programmazione viene effettuata da ogni Consiglio di Classe (PEC, Progetti Educativi di Classe), a partire dall’analisi dei prerequisiti, individuando finalità formative, obiettivi didattici, contenuti didattici, modalità organizzativa (es.moduli didattici di base, moduli di sostegno, moduli di approfondimento, moduli specifici di interesse, anche di tipo interdisciplinare e trasversale)

  2. Piano di Lavoro individuale: (PAP, Piano Annuale Personale) che ogni singolo docente elaborerà in linea con la programmazione educativa generale dell'istituto e del consiglio di classe, e nel quale saranno indicate finalità, obiettivi, contenuti e parametri valutativi disciplinari (concordati nei dipartimenti: (PAM, Piano Analitico per Materia) che riguardano lo specifico della singola disciplina

  3. Piano formativo: attraverso tutte le attività educative curricolari e extracurricolari, approvate dal Collegio dei Docenti (utilizzazione di opportunità formative differenziate, liberazione di spazi orari per altre attività, attivazione moduli specifici di interesse, per gruppi di livello o per progetti).

Criteri  e modalità degli interventi
A partire dal criterio guida per qualsiasi innovazione sul piano didattico e organizzativo, cioè il vantaggio degli studenti, il Collegio Docenti ritiene produttivo individuare,  periodi definiti, (in genere: ottobre – dicembre - marzo), per esperienze di flessibilità attraverso cui gli studenti possono uscire da un "percorso principale" e rientrare, dopo un limitato periodo, in esso, per ridurre così al minimo il rischio di disorientamento e confusione, salvaguardando una necessaria esperienza di sintesi.
In base a questo criterio, sono stati rivisti spazi e tempi dell’insegnamento-apprendimento adottando i seguenti accorgimenti qualificanti:

  1. Consentire quando è possibile o richiesto una maggiore flessibilità dell’orario per sperimentare nuove ed efficaci modalità di azione didattica (ad esempio, tramite compresenze, moduli bimestrali e/o quadrimestrali) sia per consentire una maggiore integrazione tra le discipline, sia, soprattutto, per abituare gradualmente gli studenti a più feconde esperienze di apprendimento.

  2. Offrire opportunità formative differenziate a coloro che hanno diversi ritmi di apprendimento. Ciò sarebbe possibile attraverso l’articolazione delle classi parallele per livelli di apprendimento (“gruppi di livello”), almeno in determinati periodi (cinque settimane totali).

Liberare spazi orari per altre attività formative: senza appesantire il carico di lavoro degli alunni (sostegno-approfondimento, progetti finalizzati al completamento della formazione, ecc.) e utilizzare al meglio le competenze dei singoli docenti su specifiche parti dei programmi. Ciò anche attraverso “lezioni-corsi” svolte da un unico docente per più classi (“moduli specifici di interesse”).

Sulla base di tali linee i Docenti hanno riformulato, in gran parte, le programmazioni curricolari, per materie e individuali, raggruppando, in genere,  gli argomenti fondamentali delle singole discipline in: 

-"moduli didattici di base": cioè in un insieme di attività di insegnamento-apprendimento tendenti a raggiungere un certo numero di obiettivi minimi didattici, specifici per disciplina, indicandone i parametri valutativi, stimabili con opportuni strumenti di verifica, durante tutto il corso dell’anno scolastico.

- “moduli di sostegno”: sia a livello individuale che collettivo, secondo i criteri su esposti, per tutti quegli alunni che mostreranno rallentamento nel raggiungere gli obiettivi prefissati nel piano di lavoro dei singoli docenti. Tutti i moduli dovranno proporre lo stesso contenuto, prevalentemente di carattere metodologico e metacognitivo, utilizzando tecniche e percorsi differenziati.

-“moduli di approfondimento”: ai quali potranno partecipare soprattutto gli alunni desiderosi di raggiungere obiettivi d’eccellenza. Detti moduli prevedono il coordinamento con altre discipline e verteranno su argomenti comuni individuati nei dipartimenti disciplinari, nei consigli di classe, o proposti dagli alunni.

Metodologie e  strategie
Le metodologie e le strategie messe in atto nel concreto lavoro di insegnamento-apprendimento nel nostro istituto riflettono la necessità di seguire e adattarsi ai diversi ritmi e modalità di apprendimento degli allievi, usando anche gli strumenti messi oggi a disposizione dalle nuove tecnologie didattiche e formative. Naturalmente, come si rileverà dai piani disciplinari specifici (allegati al POF e presenti sul sito della scuola), le metodologie sono diverse. Esse possono, però, sinteticamente e complessivamente, essere indicate come di seguito:

Lezione frontale
Lezioni interattive
Gruppi di studio di interesse o di livello

Brain-storming
Utilizzo di  filmati, video, pc
Azione guidata nell’utilizzo dei testi
Esercizi di controllo
Esercitazioni ed esperienze guidate
Schede operative
Attività di laboratorio
Interazione con facilitatori, esperti o tutor
Visite guidate
Attività complementari sul territorio
Partecipazione ad attività culturali
Partecipazione a gare sportive