Diritti degli Studenti

Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’ identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola e di essere reso partecipe delle scelte riguardanti l’attività scolastica ed extrascolastica secondo il principio della trasparenza.

Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola.

Gli studenti eleggono due rappresentanti per il Consiglio di classe, quattro rappresentanti per il Consiglio d’Istituto e due rappresentanti per la Consulta provinciale degli Studenti. Le elezioni si svolgono annualmente con le modalità previste da una ordinanza del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

I rappresentanti di classe partecipano alle riunioni del Consiglio di classe fornendo il loro contributo in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, dei criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.

Diritto di Assemblea: Le Assemblee studentesche

Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti, è necessario, pertanto, che la presenza degli studenti sia il più possibile consapevole. A tale scopo il Comitato degli studenti o, comunque, l'organismo promotore dell'assemblea si assumerà il compito di diffondere materiale di informazione riguardante gli argomenti all'ordine del giorno, su cui gli studenti, con l'ausilio degli insegnanti disponibili, possono preventivamente documentarsi.

Le assemblee studentesche possono essere di classe o d’istituto.

I rappresentanti di classe possono convocare un’assemblea di classe al mese nel limite di due ore di lezione, oppure due assemblee da un’ora.
La richiesta deve essere fatta in forma scritta e inoltrata alla presidenza almeno cinque giorni prima della data fissata, salvo che ci siano comprovati motivi d’urgenza. Essa deve contenere l’elenco dei punti che verranno discussi durante l’assemblea.
L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana e nella stessa materia.
Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.

I Consiglieri del Consiglio di Istituto, il comitato studentesco, a maggioranza dei suoi componenti, o  il 10% degli studenti possono chiedere al Dirigente Scolastico la convocazione di un’assemblea d’istituto al mese nel limite delle ore di lezione di una giornata. In relazione al numero degli alunni ed alla disponibilità dei locali, l’assemblea d’istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele. In caso di eccezionale gravità sarà valutata dal Dirigente l'opportunità di concedere un'assemblea e/o collettivi straordinari.
I Consiglieri di Istituto – e solo- loro provvederanno (con autorizzazione scritta del DS) a raccogliere nelle classi le firme per l’assemblea del mese.
La richiesta deve essere fatta in forma scritta e inoltrata alla presidenza almeno cinque giorni prima della data fissata. Essa deve contenere l’elenco dei punti che verranno discussi durante l’assemblea.
Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.
Alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire all’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dalla Giunta esecutiva. Non possono essere tenute, con la partecipazione di esperti, più di quattro assemblee all’anno.

A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo. I vari tipi di assemblea sono considerati attività scolastica a tutti gli effetti.

Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.
All’assemblea di classe o di istituto possono intervenire, oltre al Dirigente Scolastico o suo delegato, i docenti ove richiesti. È prassi dell’istituto che gli insegnanti nelle cui ore si svolge l’assemblea esercitino la sorveglianza dall’esterno dell’aula.
Il Dirigente Scolastico ha potere d’intervento nel caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.

Agli studenti e ai loro genitori, previa autorizzazione della presidenza, è concessa l’utilizzazione delle aule in orario extrascolastico per incontri di studio, seminari, riunioni aventi carattere culturale, in relazione alle problematiche della vita scolastica.
A tali riunioni è permessa la partecipazione delle altre componenti della scuola.

Diritto di affissione

Gli studenti hanno diritto di affiggere manifesti, articoli di stampa e altre comunicazioni su apposita bacheca purché aventi contenuto non contrario al codice penale. L’autorizzazione all’affissione viene concessa dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. La scuola accetta i manifesti come uno strumento di comunicazione, purché contrassegnati con una firma di identificazione e con esclusione dei simboli dei partiti politici. Gli autori dei manifesti sono responsabili del loro contenuto.

La durata delle affissioni è di sette giorni.

Diritto alla trasparenza della valutazione

Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

Lo studente ha diritto di conoscere le valutazioni che lo riguardano, debitamente motivate, immediatamente per le verifiche orali e, di norma, non oltre il quindicesimo giorno dallo svolgimento per quelle scritte.

Le valutazioni vengono riportate sul registro del docente dopo la comunicazione, utilizzando possibilmente numeri interi.

Lo studente ha diritto di motivare in forma corretta e rispettosa ai docenti e alla Presidenza le sue osservazioni e considerazioni in merito alle valutazioni.

Diritto alla riservatezza

Lo studente ha diritto alla tutela della riservatezza. Dati, informazioni ed ogni altra notizia riguardante la sua persona possono essere rilasciate solo su richiesta o autorizzazione dell’interessato, se maggiorenne, o dei genitori o rappresentanti legali se minorenne.

Diritto alla consultazione

Gli studenti possono esprimere la loro opinione mediante una consultazione nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola.

Gli studenti, attraverso i loro organismi rappresentativi, hanno diritto a formulare proposte e pareri relativamente al Piano dell'Offerta Formativa.

Diritti degli studenti stranieri

Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono, purchè ciò non comporti la violazione delle leggi italiane.